Per un’occasione speciale … serve una meta speciale, e le Maldive sono quanto di più vicino al paradiso io possa immaginare ;-).
Ma andiamo con ordine, lo scorso 22 Aprile io e Maurizio ci siamo sposati e per la nostra luna di miele abbiamo scelto come meta le splendide Maldive. Lo scalo del volo a Dubai ci ha inoltre fornito la scusa per fermarci qualche giorno in questa strabiliante città che, sebbene fosse già stata tra le nostre mete durante una crociera Costa negli Emirati Arabi Uniti, merita sempre una visita. Il viaggio è stato organizzato tramite Agenzia per quanto riguarda spostamenti e pernottamenti (tour operator Francorosso .. sapete com’è … nella luna di miele non volevamo sorprese !!) mentre per l’organizzazione delle giornate ci abbiamo pensato noi.
Accomodation Dubai: Habtoor Gran Resort – Dubai Marina
Accomodation Maldive: Diamonds Thudufushi – Atollo di Ari
Spostamenti: Emirates Airlines e Trans Maldivian Airways
27 Aprile 2018
Partenza da Bologna con volo di Linea Emirates Airlines ed arrivo a Dubai alle 23. Volo tranquillo, cena nella media con solita scelta “pasta or chicken” e ottimo intrattenimento a bordo con vasta scelta di film, musica e giochi. I controlli per l’immigrazione scorrono veloci ed in un oretta siamo all’Habtoor Gran Resort, situato nel quartiere di Dubai Marina sulla famosa Jumeira Beach. Questo quartiere è sicuramente una delle zone più frequentate di Dubai con il suo porto turistico (il più grande del mondo) e la sua magnifica spiaggia, una vera e propria città nella città affacciata direttamente nelle calde acque del Golfo del Persico.
Con nostra graditissima sorpresa dalla reception ci informano di un upgrade della stanza che da una normalissima doppia è diventata una suite vista piscina. Ci accoglie anche la responsabile Francorosso, Donatella, che con esuberanza ed instancabile efficienza ci ragguaglia sulla infinite possibilità che offre l’Hotel e la città. La suite non delude le nostre aspettative con due bagni, living e patio con vista piscina … ottimo inizio direi !!!
28 Aprile 2018
Stamattina ci svegliamo di buon’ora e, dopo un’abbondante colazione, ci dedichiamo all’esplorazione del resort. La piscina è bellissima e vero fiore all’occhiello della struttura con diverse postazioni idromassaggio, il poolbar direttamente nell’acqua e naturalmente innumerevoli lettini ed ombrelloni in modo da soddisfare tutti gli ospiti (teli mare inclusi). Anche la spiaggia è ampia e attrezzata con i lettini ma è senza ombrelloni e in certi periodi dell’anno l’assenza di ombra potrebbe diventare un problema viste le temperature già roventi. Oggi, infatti, ci sono 39 gradi e tra un tuffo in mare ed uno in piscina la mattinata di relax scorre veloce.

Per oggi pomeriggio la nostra tabella di marcia prevede invece un giro al Dubai Mall e la visita al Burji Khalifa. Nonostante ci sia una fermata della metropolitana nei pressi del centro commerciale preferiamo spostarci in taxi per ottimizzare i tempi, visto che rimarremo qui solo per un paio di giorni. In 20 minuti e con l’equivalente di circa 15 euro arriviamo a destinazione, paghiamo in dollari americani ma nel cambio ci perdiamo e quindi è meglio avere la moneta locale (AED Arab Emirates Dirham) prelevabile da qualsiasi ATM.
Il Dubai Mall si trova nella zona di Downtown Dubai e, come dice il nome stesso, è un centro commerciale ma come tutto quello costruito in questa città è molto più di quel che sembra. Oltre ad essere da record per numero di negozi (più di mille) e superficie, ospita anche numerose attrazioni come il Dubai Aquarium, le Dubai Fountain ed innumerevoli altre.
Dopo un giro tra le mille vetrine ci dirigiamo all’ingresso del Burji Khalifa “At the Top” per salire sulla terrazza panoramica di questo impressionante grattacelo, che con i suoi 828 metri di altezza detiene il record come edificio più alto del mondo. Abbiamo prenotato il biglietto circa un mese prima, direttamente sul sito ufficiale (www.burjikhalifa.ae) e per 430 AED siamo saliti al 124esimo piano. Noi abbiamo prenotato la salita per le ore 18 in modo da godere del meraviglioso panorama sia con la luce diurna che all’imbrunire, momento in cui l’intera città si accende di mille luci sfavillanti. Ci siamo presentati all’ingresso circa 45 minuti in anticipo e tra controlli e file varie in circa mezz’ora siamo arrivati in cima. Tempi di attesa modesti ed ottima organizzazione, specialmente se consideriamo la mole di turisti che affollano questo sito. La scelta si salire all’imbrunire si è rivelata assolutamente vincente ed il nostro ricco reportage fotografico ne è la prova, compreso il selfie da mettere su FB !!

Dopo aver acquistato le nostre immancabili calamite e qualche altro piccolo souvenir ci dirigiamo all’uscita e in una ventina di minuti siamo al piano terra. Da qui usciamo nella zona antistante il centro commerciale da cui possiamo ammirare le Dubai Fountain ovvero un enorme lago artificiale che ospita le fontane danzanti più alte del mondo. Qui, ogni giorno, dalle 18 alle 23 queste fontane offrono bellissimi spettacoli ogni 30 minuti con coreografie sempre diverse a ritmo di musica con getti d’acqua che arrivano fino a 150 metri di altezza . Davvero affascinanti, da qui sembrano enormi e dalla cima del Burji Khalifa piccolissime … tutta una questione di prospettiva !!! A proposito, essendo proprio alla base del grattacelo ne approfittiamo per fare qualche foto a questo gigante nella sua interezza ma devo dirvi che è veramente complicato farlo entrare tutto in un unico scatto.
Dopo una passeggiata sulle rive del lago ci dirigiamo nuovamente dentro il Dubai Mall, seguiamo le indicazioni per i taxi e ci dirigiamo al nostro Hotel per la cena. Apro una parentesi sul servizio ristorante dell’Habtoor Gran Marina che, oltre ad avere ampia scelta di pietanze, garantisce anche orari molto flessibili, infatti si pranza fino alle 15.30 e si cena fino alle 22.30. In questo modo è possibile organizzare al meglio le giornate senza vincoli ed orari rigidi.
Passiamo la serata rilassandoci a bordo piscina tra un caffè ed un cocktail, gustandoci lo skyline mozzafiato di Dubai Marina di notte.
29 Aprile 2018
Oggi, dopo una bella colazione, dedichiamo la mattinata allo shopping nel vicino Emirates Mall il centro commerciale famoso perché al suo interno è possibile trovare Ski Dubai, ovvero una stazione sciistica al coperto (e nel deserto … aggiungerei) composta da 5 diverse piste (la più lunga di 400 metri) su un dislivello di circa 60 m, innevate con cannoni sparaneve e servite da una seggiovia. Il complesso è visibile dalla galleria del centro commerciale e devo dire che risulta veramente buffo guardare la gente che scia a -3 gradi centigradi mentre sorseggi un te freddo in ciabattine infradito e maniche sbracciate … ma tutto questo a Dubai è possibile, in pochissimi posti al mondo la fantasia diviene realtà e Dubai è sicuramente uno di questi !!!
Il pomeriggio sarà invece dedicato al relax tra spiaggia e piscina con un fantastico aperitivo consumato direttamente in acqua al pool bar … mica male 🙂 !!!
Dopo una bella doccia rinfrescante ceniamo al ristorante dell’hotel e facciamo una passeggiata nel quartiere di Dubai Marina, che è nato letteralmente dal nulla dal genio di ingegneri ed architetti in pochissimo tempo; infatti se aveste passeggiato qui qualche anno fa non avreste trovato altro che distese di sabbia. Qui la vera protagonista è la passeggiata sul lungomare “The Walk” lunga circa 1,6 km che viene vivacemente animata da numerosi ristoranti, negozi e locali che si affacciano sul litorale. Di sera, con le sue luci sfavillanti, diventa veramente suggestiva.
Purtroppo è ora di fare ritorno in hotel per chiudere le valige, infatti all’1.00 di notte abbiamo il transfer per l’aeroporto e da li il volo Emirates che ci porterà a Malè. Devo dire che un po’ ci dispiace, siamo rimasti solamente due giorni ma siamo stati molto bene, la città ci piace molto (ci era già piaciuta la prima volta ed ora è ancora più bella), l’Habtoor Gran Marina ci ha pienamente soddisfatti, il sole splende costantemente e la temperatura, sebbene alta (39°C di massima), grazie alla mancanza di umidità è pienamente sopportabile.
Ma dobbiamo partire per le Maldive … LE MALDIVE … (è la prima volta) che nell’immaginario di tutti sono quanto di più paradisiaco si possa immaginare. Le nostre aspettative sono altissime, speriamo non vengano disattese.
30 Aprile – Malè
Partiamo da Dubai alle 4.30 del mattino ed il volo procede senza intoppi, a parte un’aria condizionata da sincope che sembra non possa essere abbassata. Velivolo più datato rispetto al precedente con minore scelta per l’intrattenimento ma alla fine le 4 ore scarse di tragitto scorrono veloci. Cibo NON per palati sopraffini … vi dico solo che per colazione c’era il pollo al curry … ma vabbè … non è che siamo qui per motivazioni gastronomiche !!
Alle 9 del mattino arriviamo a Malè, anzi l’aeroporto è sull’isola di Hulumale, un’isola artificiale costruita per decongestionare la capitale ormai al collasso. L’intera isola è ancora in fase di costruzione e si stima verrà completata tra circa quarant’anni, momento in cui potrà ospitare 100000 abitanti (ora ce ne sono 2000). Già in fase di atterraggio vediamo i primi atolli adagiati in un mare alle mille sfumature di blu, alcuni chiaramente abitati, altri adibiti a resort ed altri ancora impiegati per finalità produttive o per stoccare merci, contornati da centinaia di navi.
Scendiamo dall’aereo ed a piedi raggiungiamo il vicino stabile dedicato al controllo passaporti. Per raggiungere il nostro Resort sull’atollo di Ari abbiamo optato per l’idrovolante su consiglio del nostro agente di viaggio, sia per ottimizzare i tempi (servirebbero più di 3 ore di barca veloce) sia per godere dell’imperdibile panorama. Recuperiamo quindi il bagaglio e ci dirigiamo al desk di imbarco della Maldivian Airways dove, dopo un veloce controllo passaporti ci viene nuovamente ritirato il bagaglio e ci smistano a seconda dei vari terminal che sono serviti da pulmini da 10-15 posti.
In 10 minuti circa siamo nella sala d’attesta (una sorta di enorme veranda all’aperto) del nostro terminal dove i vari monitor ci informano che il nostro volo partirà alle 12.00. Ci accomodiamo in uno dei numerosi tavolini e ne approfittiamo per bere qualcosa di fresco visto il caldo e soprattutto l’afa.
Puntuali ci fanno quindi salire sul nostro idrovolante (le valigie sono già state precedentemente caricate), ed uno dei 3 membri dell’equipaggio, tutti in divisa ma rigorosamente in ciabatte, ci spiega velocemente l’itinerario del volo e poche altre informazioni di base. In pochi minuti siamo quindi pronti per partire … e via che si decolla!!

Il volo procede tranquillo, nonostante in alcuni punti cada qualche goccia di pioggia, e si è rivelato una esperienza fantastica !! Il panorama è strepitoso e solo quello vale il prezzo del biglietto, senza contare la velocità del trasferimento, infatti in poco più di mezz’ora arriviamo a destinazione (anziché più di 3 ore di barca veloce). Devo ammettere che avevo qualche dubbio sulla scelta di questo mezzo di trasporto ma in realtà non posso che dare una valutazione positiva.
Poco prima delle 13 atterriamo quindi nella laguna adiacente a Thudufushi e attracchiamo ad una piattaforma galleggiante distante qualche centinaio di metri dal resort. Nel mentre un Dhoni, la tipica imbarcazione delle Maldive, è già partito dal molo per venire a recuperarci ed il pochi minuti siamo sull’isola. Durante l’atterraggio l’isola si è mostrata in tutta la sua meraviglia, un gioiello incastonato in un mare dalle mille sfumature di blu, turchese e smeraldo con il lungo pontile delle candide Water Villa.
Esplicate velocissimamente le formalità per il check-in una gentilissima ragazza ci accompagna al nostro beach bungalow, un meraviglioso cottage che si inserisce perfettamente nella natura che lo circonda. La sistemazione è composta da due ambienti con pavimento in legno, la camera da letto ed un piccolo living dalla cui porta scorrevole si accede al patio esterno dove trovano posto una salottino ed un tavolo con due sedie. Subito difronte al patio sono inoltre a disposizione due lettini prendisole all’ombra di una palma. Infine bagno in stile maldiviano con doccia all’aperto, due lavandini gemelli e morbidi accappatoi. Tutto il mobilio, i tendaggi ed il soffitto con travi a vista sono di colore bianco che conferisce all’ambiente luminosità ed eleganza. Sul comodino c’è un biglietto con su scritto “welcome to paradise” …. quanto ha ragione !!!!

Dopo una doccia rinfrescante ci affrettiamo al ristorante prima che chiuda e passiamo le prime ore del pomeriggio a sonnecchiare sotto le palme per recuperare un po’ di sonno in seguito alla notte passata in viaggio. Dopo un paio d’ore di relax decidiamo quindi di esplorare un po’ l’isola e partiamo decisi a farne l’intero giro passeggiando sul bagnasciuga … detto fatto, in 8 minuti e decisamente senza correre, siamo già al punto di partenza.
Che dire … l’isola è piccolina … ma è un vero gioiello con palme a non finire ed i bungalow distribuiti su una meravigliosa spiaggia bianca (più ampia lato tramonto ma molto più ventosa, noi siamo al 45 disposto a sud con una buona spiaggia e riparato dai venti, ottimo !!). Ciliegina sulla torta: una splendida lingua di sabbia candida che si incunea nel mare turchese … vi lascio immaginare la quantità di foto effettuate da ogni possibile prospettiva ;-).
Intanto il sole comincia a scendere e prendiamo posto di fronte al bar con un bello spritz in mano per gustarci il nostro primo tramonto maldiviano (buona abitudine che si protrarrà per tutto il soggiorno). In questo periodo dell’anno, ovvero maggio, il sole tramonta alle 18 (negli altri periodi cambia di poco a causa della latitudine cui sono posizionate queste isole che risulta molto vicina all’equatore) ma nel resort è stato adottato un orario di un ora avanti rispetto al fuso orario di Malè al fine di sfruttare meglio le giornate che altrimenti risulterebbero troppo corte. Quindi nelle 19.00 beviamo l’ultimo sorso di aperitivo, salutiamo il sole e ci dirigiamo in camera per prepararci per la cena.
Le cene saranno sempre piuttosto informali, visto che qui si vive in ciabattine o scalzi quindi dimenticatevi i tacchi, le scarpe eleganti o gli abiti troppo importanti. L’intrattenimento è assolutamente soft, quindi un po’ di musica, qualche video delle escursioni e null’altro se non relax e chiacchiere su splendide verande sul mare illuminate dalla luce della luna. Pasti sempre a buffet con piatti tipici maldiviani super speziati ed altri a gusto più europeo, pasta tutti i giorni saltata all’istante e barbecue con pesce e carne ogni sera … che dire, forse per soggiorni lunghi risulterebbe un po’ ripetitivo ma per i nostri sei giorni va più che bene! Unica pecca: chi prima arriva meglio alloggia, ovvero chi arriva tardi al buffet (come noi) trova molti piatti vuoti che non vengono rimpiazzati ma comunque non siamo mai morti di fame !!
Piccolo particolare positivo: nessun insetto molesto, nè di giorno nè di notte, grazie ad un accurata disinfestazione giornaliera dell’isola; vi posso assicurare che per chi come me abita in zone umide, il fatto di non dover lottare contro zanzare e compagnia bella è un ulteriore valore aggiunto, tant’è che il repellente è tornato a casa integro.
1 Maggio – Thudufushi
Oggi è finalmente arrivato il momento di spianare la nostra nuova attrezzatura da snorkeling per esplorare i fondali nelle vicinanze. L’isola è interamente circondata dalla barriera corallina ma, segnalati da enormi boe bianche, ci sono 3 canali sicuri o pass per uscire al di fuori del reef per poterlo osservare in tutta sicurezza. Inizialmente un po’ impacciati ci prepariamo indossando giubbetto leggero, pinne (fornite dal diving club gratuitamente) e le nostre nuove maschere Easybreath tanto pubblicizzate da Decathlon. Decidiamo però di iniziare la nostra esplorazione dal reef limitrofo alla spiaggia sia per testare la nuova attrezzatura che per testare le nostre capacità visto che non siamo proprio provetti nuotatori, quindi ci immergiamo dalla spiaggia direttamente davanti alla nostra veranda e nuotiamo verso l’esterno della barriera. La visibilità è perfetta e, facendo attenzione ai coralli più alti che potrebbero ferire se sfiorati, già a poche decine di metri dalla spiaggia siamo circondati da centinaia di pesci colorati di tutte le forme e le dimensioni: pesci chirurgo, pesci farfalla, pesci balestra e gli immancabili pesci pagliaccio che spuntano dall’anemone, solo per citarne alcuni. Sembra veramente di essere immersi in un acquario e, il fondale relativamente basso, permette un’illuminazione ottimale in modo da poter fare buone foto senza necessità di alcuna illuminazione artificiale.

Il tempo scorre veloce in paradisi come questo e nella giornata facciamo in tempo ad esplorare un altro paio di zone individuando quella adiacente la lingua di sabbia come la migliore per lo snorkeling dalla spiaggia. Non ci resta che asciugarci un po’ al sole per poi dirigerci nuovamente al bar per il nostro consueto aperitivo al tramonto … che spettacolo e come lo rimpiangeremo una volta tornati a casa !!!
2 Maggio
Oggi decidiamo di uscire al di fuori della barriera accompagnati da un istruttore del diving club. Indossate maschera e pinne percorriamo quindi uno dei canali che ci porta sulla caduta esterna, qui il mare è più blu, di un blu acceso dove non si vede il fondo e c’è largo spazio all’immaginazione. Qui dominano i coralli duri, le madrepore, con le miriadi di pesciolini che vivono tra i suoi rami, le tartarughe che se ne cibano e gli splendidi banchi di fucilieri che saettano nel blu. L’emozione è davvero enorme, da una parte il reef che si inabissa e dall’altra il mare blu, un distesa senza fondo … davvero da brividi e davvero da provare.
Nuotiamo per circa una ventina di minuti lungo la caduta esterna e, una volta arrivati al pass successivo rientriamo verso l’isola con una fortissima corrente contraria che metterà a dura prova la nostra resistenza, decisamente impreparata per tutto ciò. Ma sopravviviamo e ne rimaniamo comunque entusiasti !!
Il pomeriggio lo dedichiamo invece allo snorkeling “più tranquillo” esplorando un altro paio di punti, poi relax al sole e naturalmente aperitivo e tramonto.
Spendo due parole per le maschere Easybreath: facilissime da usare, confortevoli ed in generale senza alcun problema di respirazione ad eccezione dei momenti di fatica intensa (come al rientro dall’esterno della barriera corallina) quando il respiro diventa più affannato. La mancanza di boccaglio ne facilita l’utilizzo anche ai principianti poiché è possibile respirare normalmente dal naso e la visibilità è ottima, senza fastidiosi appannamenti.
3-4-5-Maggio
Presso il diving club c’è la possibilità di effettuare numerose escursioni a pagamento utilizzando i Dhoni ma noi, visto il numero limitato di giorni che abbiamo a disposizione, decidiamo di non usufruirne ma di godere appieno dell’isola, del suo mare veramente meraviglioso e dello splendido resort. Utilizziamo quindi le successive giornate facendo snorkening nella laguna o fuori dalla barriera divenendo sempre più coscienti dello spettacolo che ci circonda al fine di imprimerci nella memoria tanta meraviglia. Il sole l’ha fatta da padrone, una sola giornata il tempo ha fatto un po’ i capricci con cielo coperto e forti acquazzoni ma tutto sommato per essere l’inizio della bassa stagione e del periodo delle piogge il meteo è stato più che clemente. Il giorno di pioggia devo dire che stato piuttosto noioso … d’altronde in un isola che si gira in 8 minuti le attrattive principali sono il sole, la spiaggia, ed il mare e se mancano quelle non rimane molto altro. Abbiamo provato a fare snorkeling anche con il brutto tempo ma purtroppo non rende, i colori sono spenti, la visibilità scarsa per il moto ondoso e la mancanza di sole e diventa anche pericoloso in caso di ostacoli o coralli che divengono visibili solo all’ultimo momento e per le forti correnti.
In definitiva le Maldive non ci hanno deluso, tutt’altro, sono uno spettacolo per gli occhi con i colori più vividi che io abbia mai visto, per come le abbiamo vissute noi sono tate un vero un paradiso dove rilassarsi e crogiolarsi al sole tra un immersione e l’altra. Che dire … sicuramente torneremo … ma il mondo è grande e tante altre mete ci aspettano.
