Eccoci di ritorno dal nostro ponte del pimo novembre in Slovenia.
Partecipanti: due famiglie con due bambine di 8 e 10 anni. Questa vacanzina è nata principalmente per andare alle Terme di Catez per la falicità di grandi e piccini, quindi abbiamo prenotato una casa mobile (tipo bungalow) direttamente presso la struttura per 3 notti.
Giorno 1. Partiamo quindi dall’Emilia Romagna, il sabato dopo il lavoro e nelle 19 siamo a destinazione. Strada ottima, praticamente tutta a scorrimento veloce per cui ci impieghiamo circa 4 ore.
La casetta è nuovissima, pulita e ben attrezzata per cucinare con due camere da letto e un divano letto in soggiorno per le bambine.
Al check-in ci dicono che i supermercati dentro al complesso saranno chiusi praticamente per tutto il nostro soggiorno perché date festive. Poco male perché noi abbiamo portato tutto l’occorrente da casa.
Ci accomodiamo in casa e cuciniamo una pasta per cena poi a nanna.

Giorno 2 (30 ottobre). Passiamo tutta la domenica all’interno del parco termale che è davvero enorme con scivoli per tutti i gusti, la piscina con le onde, quella bassa con il galeone dei pirati per i bambini piccoli e idromassaggi di tuti i tipi. Essendo giornate festive era molto affollato, decisamente poco rilassante ma molto divertente….diciamo un Acquafan ma al chiuso e con l’acqua calda.

Giorno 3. Il lunedì (31 ottobre) partiamo invece alla volta di Lubiana che dista circa 1 ora di auto. Parcheggiamo al park I del Parco Tivoli e raggiungiamo comodamente il centro in 10 minuti di camminata. Il castello è uno dei simboli della città e un’importante meta turistica. Si tratta di un castello medioevale risalente al XI secolo (ristrutturato poi nel 1960) e si trova in cima alla collina in pieno centro storico. Come prima cosa saliamo quindi al castello con la funicolare (circa 10 euro in 3) e senza altro ticket visitiamo il giardino interno, saliamo sulla torre e sulle merlature per le foto dall’alto poi sempre passeggiando facciamo il giro esterno
Scendiamo, sempre con la funicolare e passeggiamo lungo il fiume passando sui famosi ponti, quello dei Draghi e quello Triplice. Ci fermiamo per pranzo alla gostlina Sokol e ci gustiamo un ottimo gulash servito nella cesta di pane e formaggi tipici (spesa 126 in 6 persone). Facciamo quindi ritorno alle terme e nelle 17 siamo già in acqua, rimaniamo fino quasi a chiusura (le 21) e poi andiamo a casa per indossare i costumi di halloween per la festicciola organizzata soprattutto per i bambini.

Giorno 4. Il martedì mattina facciamo il checkout e ci incamminiamo sulla strada del ritorno. Ci sta benissimo una tappa a Trieste con una passeggiata sul lungo mare e in piazza dell’unità d’Italia e pranziamo con un bel primo di pesce.

Note:
Per percorrere le autostrade slovene è necessario pagare un pedaggio (la Vinjeta) che può essere settimanale, mensile o annuale. Noi abbiamo scelto la settimanale (15 euro) e si paga on line senza necessità di bollini da esporre.
Come già detto le terme erano affollate, complice anche il ponte festivo. Quindi poco relax e un po di confusione e code sugli scivoli.
La zona in questo periodo è umidissima, di giorno abbiamo sempre avuto sole ma di sera c’erano nebbie importanti… Siamo di Ferrara e di nebbie ne vediamo ma qui l’umidità era davvero tanta. Non riuscivamo ad asciugare i teli e gli accappatoi di notte e li abbiamo usati perennemente umidicci, portatevi più cambi!!
