Weekend lungo a Valencia con bimbi (Ottobre)

Inaspettatamente quest’anno la fine di Ottobre ci offre la possibilità di sfruttare un bel weekend lungo (da giovedì a domenica), dove andare? Dopo qualche ricerca optiamo per Valencia, terza città della Spagna per dimensioni e salita alla ribalta turistica con la America’s Cup del 2007.

In pochi giorni organizziamo tutto e giovedì siamo pronti a partire da Bologna con arrivo a Valencia in tarda mattinata. Optiamo per voli Ryanair, il primo dei quali con uno scalo a Ibiza mentre il ritorno sarà diretto e, visto lo scarso tempo a disposizione, è il meglio che riusciamo a trovare con un prezzo contenuto (200 euro a testa). Come sistemazione optiamo invece per Flats Friends Soho Suites (tramite booking) che per 320 euro ci mette a disposizione un bellissimo appartamento con 3 camere da letto (7 posti letto) e 2 bagni situato nella città vecchia, a due passi dal mercato centrale. Per noi è la soluzione perfetta, infatti siamo in 2 coppie con rispettivi pargoli di 4 anni, e la sistemazione in appartamento ci permetterà la flessibilità indispensabile con bambini piccoli.

Inoltre, per ottimizzare i tempi ed evitare il più possibile file alle casse, abbiamo acquistato sia i biglietti delle attrazioni che volevamo visitare che la Tourist Card (per poterci muovere liberamente con i mezzi pubblici) direttamente sul sito http://www.visitvalencia.com con un ottimo servizio e un 10% di sconto che non guasta.

Giovedì 25 ottobre

Come già menzionato arriviamo a Valencia in tarda mattinata con voli tranquilli e puntuali. E’ stato il battesimo del volo per entrambi i bambini e devo dire che sono stati bravissimi nonostante lo scalo … ottimi viaggiatori !! In aeroporto ci attende il transfer che abbiamo prenotato in modo molto efficiente tramite Flats Friends Soho Suites (se servisse segnalo che parlano un buon italiano) che per 35 euro ci porta al nostro appartamento. In alternativa è possibile utilizzare le linee rossa o verde della metropolitana scendendo alla fermata “A. Guimerà” e procedendo a piedi per una decina di minuti, ma con bambini e valige abbiamo pensato fosse più efficiente un transfer diretto.

Giusto il tempo di appoggiare le valige e siamo già alla scoperta della città. Il pomeriggio è veramente meraviglioso ed iniziamo la nostra esplorazione dalla Ciutat Vella con il mercato centrale e la sua magnifica architettura d’inizio novecento che si trova proprio a due passi dal nostro appartamento. Ormai però è ora di pranzo e scegliamo un grazioso locale segnalato dalla Lonely Planet, La casa di Sophia, con cucina spagnola/italiana che si rivelerà davvero ottimo: scegliamo pasta per i bambini e tapas più buonissimi secondi per noi, con un ottimo rapporto qualità prezzo. Dopo pranzo riprendiamo la nostra passeggiata incontrando La Lonja, meraviglioso edificio dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, costruito alla fine del XV secolo e sede degli scambi commerciali tra i produttori di seta. Dopo qualche foto riprendiamo il cammino ed arriviamo alla Cattedrale, gioiello di punta della città vecchia e custode niente meno del Santo Graal. Infine dall’ingresso posizionato sul retro (Plaza de la Reina) saliamo sul campanile, El Miguelete, che con i suoi massicci gradini a spirale (ben 207) conducono ad una vista splendida del centro storico. Una volta discesi ci concediamo quindi un bel gelato in uno dei numerosi locali che popolano la piazza e ci dedichiamo ad attività organizzative, ovvero andiamo a ritirare la Tourist Card (acquistata  on line) presso un ufficio del turismo e facciamo la spesa per la cena in un Carrefour sulla strada verso casa. Oggi è stata una giornata ricca ed intensa quindi stasera ci rilassiamo in casa e ricarichiamo le batterie per domani.

Venerdì 26 Ottobre

Oggi la nostra tabella di marcia prevede la visita al Bioparc Valencia,  un giardino zoologico situato alla periferia Nord-ovest della città. Il Bioparco è progettato rifacendosi ai moderni principi della zoo-immersione, in modo da ridurre al minimo l’impatto visivo delle barriere che dividono i visitatori e gli animali, dando spesso la sensazione di trovarsi direttamente al cospetto degli animali che si stanno osservando. In vari casi, ci si trova anche al di sotto del pelo dell’acqua e si possono osservare gli animali acquatici anche attraverso le ampie vetrate che delimitano le enormi vasche.

Partiamo quindi nelle 9.30 e, utilizzando la linea rossa della metro ( da “A. Guimerà” a “Nou D’Octubre”), in poco più di mezz’ora siamo a destinazione; il bioparco ha appena aperto e la fila all’ingresso è veramente esigua. Cartina alla mano iniziamo quindi l’esplorazione del parco con i pargoli in testa che non stanno più nella pelle. Per prima cosa entriamo in Madagascar dove possiamo ammirare Fenicotteri Rosa, Fossa (che sembrano piccoli puma) e soprattutto i simpaticissimi Lemuri che ci scrutano con i loro occhioni rotondi. Successivamente ci addentriamo nel continente africano, prima nella foresta equatoriale con gorilla, cercopitechi, chimpanzee e facoceri, poi nella zona acquatica con coccodrilli, enormi ippopotami e vari tipi di anfibi,  infine è la vota della savana con elefanti, eleganti giraffe, rinoceronti, zebre, innumerevoli specie di antilopi, leoni ed i buffi suricati.

La savana è sicuramente l’ambiente che più mi ha affascinato, il bosco dei baobab è veramente suggestivo e le giraffe, davvero numerose e praticamente a portata di mano, sono splendide. Le ampie vetrate che delimitano alcune delle vasche della zona umida sono davvero una soluzione vincente perché permettono una splendida visuale dell’ambiente sottomarino dove convivono enormi ippopotami, coccodrilli e una miriade di pesciolini colorati. A metà mattina circa , per ristorarci un po’, ci fermiamo in uno dei tanti chioschi immersi negli habitat (nel parco è vietato il picnic), noi scegliamo quello vicino al bosco dei baobab che dispone di una bellissima veranda dalla quale osservare giraffe, antilopi e, sullo sfondo, i leoni. Ci concediamo quindi una bella pausa con caffè e muffin, davvero buoni e a prezzi decisamente contenuti (avevo paura del classico salasso del turista), emblematica l’esclamazione di mia figlia: “Mamma oggi facciamo merenda in Africa !!”

Verso le 13 terminiamo la nostra visita e, vista la giornata soleggiata,  decidiamo di spostarci per pranzo verso la zona della spiaggia. Ritorniamo quindi alla fermata della metro (circa 15 minuti a piedi) e, prendendo un paio di linee, in una mezzora abbondante arriviamo sullo splendido lungomare di Malvarrosa (noi siamo scesi alla fermata “Las Arenas”). La spiaggia è spaziosissima e delimitata da un bel lungomare punteggiato di palme che permette una gradevolissima passeggiata e, pur non essendo alta stagione, la zona ci appare curata e vitale con numerosi locali e ristoranti specialmente nella parte più vicino al porto. Visto l’orario e la fame ci dirigiamo direttamente nella zona dei ristoranti e, dopo una rapida scorsa alle recensioni di tripadvisor, scegliamo “La Muneca”, locale che propone cucina valenciana con una graziosa veranda vista mare. Oggi optiamo per una meravigliosa paella de marisco che entusiasma davvero tutti.

Dopo il lauto pranzo è ormai pomeriggio inoltrato (l’abitudine spagnola di pranzare tardi ci piace molto) e ci concediamo un po’ di relax sulla spiaggia a passeggiare, giocare con la sabbia e raccogliere le conchiglie. La temperatura e veramente gradevole e si sta divinamente, qualcuno prende il sole qualcuno fa anche il bagno ma siamo a fine ottobre e direi che la maggior parte delle persone passeggia come noi.

Dopo un oretta di relax torniamo sui nostri passi, riprendiamo la metro e ci dirigiamo in centro città per fare un giro fra i negozi che ieri abbiamo un po’ snobbato. Ne approfittiamo quindi per acquistare qualche souvenir e l’immancabile calamita per la nostra collezione. Una volta in  Plaza de la reina ci rimane anche il tempo per sederci in un grazioso locale e tuffarci in una meravigliosa sangria di Cava (uno spumante locale) e di vino rosso, entrambe sublimi. Un po’ alticci facciamo spesa e ce ne torniamo a casa.

Sabato 27 Ottobre

Oggi purtroppo il tempo è un po’ grigio e pioviggina, le previsioni lo avevano preannunciato, ma non ci facciamo scoraggiare e nelle 9 si parte per raggiungere la città delle arti e delle scienze situata alla periferia sud della città. Per farlo utilizziamo l’autobus e in una mezzoretta siamo a destinazione. Qui ci dirigiamo quindi verso la nostra meta mattutina, ovvero l’Oceanografic, il più grande acquario d’Europa, situato appunto nel complesso architettonico avanguardista della Ciutat de les Arts i les Ciències e che riproduce i più importanti ecosistemi marini.

Come ieri, il complesso ha appena aperto ed entriamo in pochi minuti. Enorme è la varietà di specie presenti (circa 500) per un totale di 45.000 esemplari in un’area di circa 100.000 m². Le parti più suggestive sono sicuramente i tunnel sottomarini  che permettono al visitatore di immergersi completamente nell’ambiente e passeggiare sotto i denti aguzzi di numerosi squali. Tutto il complesso è comunque molto curato ed ogni padiglione risulta interessante e didattico anche per i bambini più piccoli. Il cielo continua ad essere nuvoloso ma fortunatamente non piove e ogni tanto fa capolino il sole, tanto che verso la tarda mattinata riusciamo ad assistere anche allo spettacolo dei delfini che, come sempre, ci emoziona molto.

Per concludere in bellezza la visita avremmo voluto pranzare al ristorante sottomarino in cui si ha l’impressione di mangiare sul fondo dell’oceano ma purtroppo, non avendo prenotato, non abbiamo trovato posti liberi, quindi se questa idea vi piace organizzatevi per tempo. Consultiamo quindi velocemente google che ci indica diversi ristoranti nelle vicinanze e decidiamo di uscire dall’Oceanografic. Tra le scelte indicate optiamo per un ristorante italiano “Al solito posto” che ha ottime recensioni e si trova lungo la strada su cui si snodano i vari edifici che costituiscono la città delle arti e delle scienze. La scelta si rivelerà perfetta infatti pranziamo con ottimi primi e pizza.

Dopo pranzo facciamo quindi una passeggiata tra i vari edifici della città delle arti e delle scienze, opera dell’architetto valenziano Santiago Calatrava, che sono diventati veri e propri simboli della città. Non visitiamo l’interno di altri padiglioni per non impegnare i bambini in attività troppo complesse ma ci riproponiamo di tornare quando saranno diventati un po’ più grandi.

Nel tardo pomeriggio, con l’autobus ci portiamo nell’Eixample, letteralmente “espansione”, un quartiere progettato nel XIX secolo e caratterizzato da vie eleganti, ampi viali pieni di negozi e ristoranti raffinati. Dopo una breve passeggiata inizia a piovere in maniera decisa, quindi decidiamo di rifugiarci nel grande magazzino El Corte Inglés di Plaza Colon e ne approfittiamo per un po’ di shopping.

Quando usciamo piove ancora pertanto optiamo per la metro e ce ne torniamo a casa sotto un vero diluvio per cenare e fare le valigie, domani infatti si torna a casa.

Domenica 28 Ottobre

Puntualissimo alle 7.15 arriva il nostro transfer che ci porta comodamente in aeroporto, effettuati i controlli di sicurezza c’è anche il tempo per una bella colazione da Starbucks e via che si torna a casa.

Considerazioni:

  • Valencia è veramente splendida, curata ed interessante. Le sue dimensioni non eccessive la rendono facile da visitare anche se sarebbe servito qualche giorno in più per completarne l’esplorazione ed approfondire la città delle arti e delle scienze. Grazie proprio a quest’ultima, al bellissimo Bioparc ed alla meravigliosa spiaggia risulta assolutamente baby friendly e quindi fruibile ed interessante anche per viaggiatori in erba.
  • La sistemazione presso Flats Friends Soho Suites  si è rivelata ottima. La struttura, di recente ristrutturazione, è molto bella ed accogliente, ottima la pulizia ed efficiente l’organizzazione. Molte delle recensioni presenti su tripadvisor menzionano il quartiere in cui è ubicato come particolarmente degradato  e popolato da loschi individui …. sarà che noi ci aspettavamo il peggio …. ma in realtà lo abbiamo trovato nella media e non ci siamo mai sentiti minacciati ne abbiamo avuto alcun problema. Molti edifici sono in ristrutturazione e questo denota un progetto di riqualificazione urbanistica non indifferente ed a pochi metri c’è anche una caserma della polizia.  La posizione si è invece rivelata ottima per visitare il centro città direttamente a piedi e fermate di metro ed autobus sono comunque comode.
  • In spagna si mangia bene, e questo è un dato di fatto. I ristoranti provati si sono rivelati ottimi ed i prezzi decisamente buoni (non abbiamo mai speso più di 20 euro per ogni adulto).

Che dire …. siamo stati benissimo e sicuramente torneremo, magari in un periodo più estivo per goderci anche la parte marittima della città.